Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Suakin
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwdwSuakin oppure mweaSawakin (mweqin arabo سواكن‎mweg? mwewSawákin) è un porto nel mwfaSudan del nord-est, sulla costa occidentale del mwfqMar Rosso con una popolazione al 2009 di mwfg43 337 abitanticite-ref-1[1]. Originariamente era il porto primario della regione, ma adesso è secondo a mwgwPort Sudan, situato circa mwha45 km a nord. La vecchia città, costruita in mwhqcorallo, è in rovina. Ci sono traghetti giornalieri per la città di mwhgGedda in mwhwArabia Saudita.

Contents

Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Etimologia

Sawakin (سواكن) è una parola di origine araba che significa "abitanti" oppure "fermità". Una leggenda rimanda ad un'altra leggenda nella quale il mwiwRe Salomone vi fa imprigionare tutti i mwjamwjqjinn (personaggi della mitologia musulmana simili ma inferiori agli angeli).

Il nome, nella mwjwlingua begia, di Suakin era U Suk, dalla parola araba mwkasuq che vuol dire "mercato"cite-ref-saudiaramcoworld-com-2-0[2].

Storia

Antichità

È molto probabile che Suakin sia il Porto di Buona Speranza dell'mwmaEtà Tolemaica, in latino mwmqLimen Evangelis, descritto come un'isola circolare all'interno di una baia di forma oblungacite-ref-saudiaramcoworld-com-2-1[2]. In mwngEtà Tolemaica e mwnwRomana il porto principale era il porto di mwoaBerenice, situato a nord della costa. Con la crescita del califfato islamico le rotte commerciali si spostarono sulla costa del mwoqHigiaz e del mwogGolfo Persico.

Medioevo

Con il collasso degli mwpqAbbasidi e l'avvento dei mwpgFatimidi tutto questo cambiò e i porti principali divennero quelli di mwpwQuseir e mwqa'Aydhab con rotte commerciali verso l'India ed il trasporto di pellegrini verso mwqqla Mecca. I primi riscontri storici di Suakin si ebbero nel X secolo da al-Hamdani il quale disse che era già una città antica. Al tempo, Suakin era già un agglomerato mwqgbegio che incominciò a crescere con l'abbandono del porto di mwqwBadi, situato più a sud. Con le mwraCrociate e le mwrqInvasioni Mongole l'incremento delle rotte commerciali in questa regione si fece sentire, con mercanti veneziani che iniziarono a stanziarsi nelle città di Suakin e mwrgMassaua nel XIV secolo.

Uno dei sovrani di Suakin, Ala al-Din al-Asba'ni, fece pratica di pirateria attaccando le navi che passavano al largo delle coste. Nel 1264 il mwtgMamelucco, mwtwBaybars governatore del Qus, con il suo generale Ikhmin Ala al-Din attaccò con il supporto della città di Aydhab. Al-Asba'ani fu costretto a scappare dalla città. Fu probabilmente a causa di questo evento che più tardi il Re Davide di mwuaNubia decise di attaccare a sua volta mwuqAssuan. La continua ostilità tra le due città è provata dal fatto che, dopo che il Sultano mwugBarsbay distrusse la città di Aydhab nel 1426, i profughi che migrarono a Suakin invece che a mwuwDongola furono tutti uccisicite-ref-njas-helsinki-fi-3-0[3].

Come i Nubiani e gli Etiopi i mwwqBegi erano originariamente cristiani nonostante la formale sottomissione ai mwwgMammalucchi nel 1317. O.G.S. Crawford crede che la città rimase cristiana fino al XIII secolo. Immigrati da mwxaBanu Kanz gradualmente trasformarono la fede della città in musulmana. Documenti di mwxqibn Battuta registrano che il sultano di Suakin, al-Sharif Zayd ibn Abi Numayy ibn 'Ajlan, che era il figlio di un mwxgsharīf della Mecca, seguendo le leggi inerenti all'erdità della zona, ereditò la sovranità, della zona, dalla sua zia materna di stirpe mwxwBegiacite-ref-njas-helsinki-fi-3-1[3].

Sovranità Ottomana e Britannica

Nel 1517 il porto fu conquistato dal sultano mwagOttomano mwawSelim I. Dopo un breve periodo di permanenza dei mwbaFunj, diventò la residenza permanente dei mwbqpascià della provincia ottomana di Habes, la quale includeva Arqiqo e Massaua situata nell'odierna mwcaEritrea. Sotto i Turchi, Suakin perse molti abitanti visto che gli esploratori portoghesi scoprirono e perfezionarono una nuova rotta commerciale circumnavigando l'Africa: quando gli Ottomani furono incapaci di fermare questo commercio lungo la nuova rotta i mercanti incominciarono ad abbandonare la città.

Un certo commercio continuò con il mwcgSultanato di Sennar, ma nel XVIII e XIX secolo il viaggiatore svizzero Berg vide che due terzi delle abitazioni erano oramai in rovinacite-ref-saudiaramcoworld-com-2-2[2]. Il mwdwchedivè Isma'il ricevette Suakin dagli Ottomani nel 1865 e cercò di rivitalizzarla costruendo nuove case, mulini, mweamoschee, ospedali ed anche una chiesa per gli immigrati di fede mweqcopta. Ma la fallita guerra tra l'Egitto e l'Etiopia condusse alla rivolta mwegMahdista contro il colonialismo inglese. Lord mwewHerbert Kitchener usò Suakin come il suo quartier-generale e sopravvisse a un lungo assedio, ma, dopo la sconfitta mwfaMahdista i Britannici, invece di ricostruire la vecchia città, preferirono fondarne una nuova, chiamata mwfqPort Sudan, una sessantina di chilometri più a nord. La scelta di costruire uno scalo portuale alternativo era dettata dal fatto che sorgeva su un'insenatura più profonda e più facilmente accessibile. Suakin iniziò a decadere rapidamente, i commerci si trasferirono a Port Sudan e la principale attività divenne la pesca. Nel 1922 gli ultimi mercanti lasciarono Suakin per semprecite-ref-saudiaramcoworld-com-2-3[2].

Nel mwgw2017 il governo mwhaturco ha stanziato 650 milioni di dollari per il recupero della città vecchia di Suakin, in ottica turistica, e la costruzione di una nuova darsenacite-ref-4[4]. Pochi mesi dopo, nel marzo mwiq2018, il mwigQatar ha siglato con le autorità di Khartoum un accordo di 4 miliardi di dollari per il restauro ed il rilancio del porto della cittàcite-ref-5[5].

I tipici edifici di Suakin

Una descrizione dettagliata, così come planimetria e schizzi di questi edifici possono essere trovati nel libro "Gli edifici di corallo di Suakin" di Jeanne-Pierre Greenlaw, Kegan Paul international ISBN 0-7103-0489-7.

Note

cite-note-11. mwmamwmqmwmgWorld Gazeteer, su mwmwworld-gazetteer.com mwna(archiviato dall'mwnqurl originale il 19 settembre 2012).
cite-note-saudiaramcoworld-com-22. Berg, Robert: mwpwSuakin: Time and Tide mwqaArchiviatomwqq il 13 gennaio 2010 in mwqgInternet Archivemwqw.. mwrqSaudi Aramco World.accessed 16 June 2009
cite-note-njas-helsinki-fi-33. Dahl, Gudrun & al: mwsw"Precolonial Beja: A Periphery at the Crossroads." mwtaArchiviatomwtq il 29 agosto 2017 in mwtgInternet Archivemwtw. mwuqNordic Journal of African Studies 15(4): 473–498 (2006). accessed 16 June 2009
cite-note-44. mwvqmwvgmwvwThe Voice of America - Turkey to Restore Sudanese Red Sea Port and Build Naval Dock, su mwwavoanews.com.
cite-note-55. mwxamwxqmwxgSicurezza Internazionale - Sudan e Qatar firmeranno un accordo per il porto di Suakin, sul Mar Rosso, su mwxwsicurezzainternazionale.luiss.it. mwyaURL consultato il 9 ottobre 2019 mwyq(archiviato dall'mwygurl originale il 9 ottobre 2019).

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Suakin

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Sawākin, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.